Strumenti del mestiere
\nQuattro elementi che trasformano il tavolo in un teatro sensoriale
\nGiocattoli
\nPedine che rappresentano i vostri averi più preziosi. Il Terrore Notturno li nasconde nelle stanze della casa, voi dovete ritrovarli. Chi indovina guadagna punti, chi sbaglia li regala all'incubo.
\nMappa della casa
\nUn tappeto morbido sotto cui potete far scivolare le dita per sentire le vibrazioni dei movimenti. Non è barare, è raccolta informazioni tattile. Ma il Terrore può accorgersene.
\nCampanelli sonori
\nTrappole acustiche che posizionate prima di chiudere gli occhi. Se il Terrore li tocca, tintinnano. Ma lui può aggirarli, o farli suonare apposta per confondervi.
\nLa scelta di sbirciare
\nNessuna regola vi vieta di aprire un occhio. Ma se il Terrore vi scopre e indovina chi ha barato, vi infligge penalità. Il vero gioco è fingere innocenza quando tutti sospettano di voi.
\nTra venti minuti qualcuno riderà, qualcuno protesterà, qualcuno giurerà di non aver sbirciato. E qualcuno mentirà spudoratamente.
\n
Playthings
FroGames — Momenti che Ricorderai
Qualcuno ascolta le vibrazioni del tavolo, qualcuno conta i tintinnii dei campanelli, qualcuno apre un occhio e spera che nessuno se ne accorga. E alla fine tutti vogliono sapere chi ha barato.
DI COSA SI TRATTA
Un rituale assurdo di sensi, inganni e giocattoli rubati
Progettato da Jasper Beatrix, Jerry Bright Jr. e Joey Palluconi, con le illustrazioni di Nick Tofani, Playthings è un esperimento sociale travestito da gioco da tavolo. Siete un gruppo di amici che si prepara per la notte, consapevoli che un essere del regno degli incubi tornerà a rubare i vostri giocattoli. L'unica difesa? Trappole improvvisate e sensi affinati.
A turno uno di voi diventa il Terrore Notturno, nascondendo i giocattoli su una mappa della casa mentre gli altri dormono a occhi chiusi. Ma chi dorme può far scivolare le dita sotto il tappeto per sentire le vibrazioni, posizionare campanelli sonori come trappole, o semplicemente sbirciare e sperare di non farsi scoprire. Deduzione, memoria, push-your-luck e bluff si fondono in un'esperienza tattile e ridicola.
Cosa dicono all'estero
Un gioco che promette di trasformare il tavolo in un teatro sensoriale dove l'onestà è opzionale.
— FroGames
La vera sfida non è indovinare dove sono finiti i giocattoli. È non ridere mentre qualcuno finge di dormire.
— FroGames
Playthings
Strumenti del mestiere
Quattro elementi che trasformano il tavolo in un teatro sensoriale
Giocattoli
Pedine che rappresentano i vostri averi più preziosi. Il Terrore Notturno li nasconde nelle stanze della casa, voi dovete ritrovarli. Chi indovina guadagna punti, chi sbaglia li regala all'incubo.
Mappa della casa
Un tappeto morbido sotto cui potete far scivolare le dita per sentire le vibrazioni dei movimenti. Non è barare, è raccolta informazioni tattile. Ma il Terrore può accorgersene.
Campanelli sonori
Trappole acustiche che posizionate prima di chiudere gli occhi. Se il Terrore li tocca, tintinnano. Ma lui può aggirarli, o farli suonare apposta per confondervi.
La scelta di sbirciare
Nessuna regola vi vieta di aprire un occhio. Ma se il Terrore vi scopre e indovina chi ha barato, vi infligge penalità. Il vero gioco è fingere innocenza quando tutti sospettano di voi.
Tra venti minuti qualcuno riderà, qualcuno protesterà, qualcuno giurerà di non aver sbirciato. E qualcuno mentirà spudoratamente.
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Playthings
FroGames — Momenti che Ricorderai
Qualcuno ascolta le vibrazioni del tavolo, qualcuno conta i tintinnii dei campanelli, qualcuno apre un occhio e spera che nessuno se ne accorga. E alla fine tutti vogliono sapere chi ha barato.
DI COSA SI TRATTA
Un rituale assurdo di sensi, inganni e giocattoli rubati
Progettato da Jasper Beatrix, Jerry Bright Jr. e Joey Palluconi, con le illustrazioni di Nick Tofani, Playthings è un esperimento sociale travestito da gioco da tavolo. Siete un gruppo di amici che si prepara per la notte, consapevoli che un essere del regno degli incubi tornerà a rubare i vostri giocattoli. L'unica difesa? Trappole improvvisate e sensi affinati.
A turno uno di voi diventa il Terrore Notturno, nascondendo i giocattoli su una mappa della casa mentre gli altri dormono a occhi chiusi. Ma chi dorme può far scivolare le dita sotto il tappeto per sentire le vibrazioni, posizionare campanelli sonori come trappole, o semplicemente sbirciare e sperare di non farsi scoprire. Deduzione, memoria, push-your-luck e bluff si fondono in un'esperienza tattile e ridicola.
Cosa dicono all'estero
Un gioco che promette di trasformare il tavolo in un teatro sensoriale dove l'onestà è opzionale.
— FroGames
La vera sfida non è indovinare dove sono finiti i giocattoli. È non ridere mentre qualcuno finge di dormire.
— FroGames
Playthings
Strumenti del mestiere
Quattro elementi che trasformano il tavolo in un teatro sensoriale
Giocattoli
Pedine che rappresentano i vostri averi più preziosi. Il Terrore Notturno li nasconde nelle stanze della casa, voi dovete ritrovarli. Chi indovina guadagna punti, chi sbaglia li regala all'incubo.
Mappa della casa
Un tappeto morbido sotto cui potete far scivolare le dita per sentire le vibrazioni dei movimenti. Non è barare, è raccolta informazioni tattile. Ma il Terrore può accorgersene.
Campanelli sonori
Trappole acustiche che posizionate prima di chiudere gli occhi. Se il Terrore li tocca, tintinnano. Ma lui può aggirarli, o farli suonare apposta per confondervi.
La scelta di sbirciare
Nessuna regola vi vieta di aprire un occhio. Ma se il Terrore vi scopre e indovina chi ha barato, vi infligge penalità. Il vero gioco è fingere innocenza quando tutti sospettano di voi.
Tra venti minuti qualcuno riderà, qualcuno protesterà, qualcuno giurerà di non aver sbirciato. E qualcuno mentirà spudoratamente.
Informazioni Prodotto
Informazioni Prodotto
Spedizioni & Resi
Spedizioni & Resi
Description
FroGames — Momenti che Ricorderai
Qualcuno ascolta le vibrazioni del tavolo, qualcuno conta i tintinnii dei campanelli, qualcuno apre un occhio e spera che nessuno se ne accorga. E alla fine tutti vogliono sapere chi ha barato.
DI COSA SI TRATTA
Un rituale assurdo di sensi, inganni e giocattoli rubati
Progettato da Jasper Beatrix, Jerry Bright Jr. e Joey Palluconi, con le illustrazioni di Nick Tofani, Playthings è un esperimento sociale travestito da gioco da tavolo. Siete un gruppo di amici che si prepara per la notte, consapevoli che un essere del regno degli incubi tornerà a rubare i vostri giocattoli. L'unica difesa? Trappole improvvisate e sensi affinati.
A turno uno di voi diventa il Terrore Notturno, nascondendo i giocattoli su una mappa della casa mentre gli altri dormono a occhi chiusi. Ma chi dorme può far scivolare le dita sotto il tappeto per sentire le vibrazioni, posizionare campanelli sonori come trappole, o semplicemente sbirciare e sperare di non farsi scoprire. Deduzione, memoria, push-your-luck e bluff si fondono in un'esperienza tattile e ridicola.
Cosa dicono all'estero
Un gioco che promette di trasformare il tavolo in un teatro sensoriale dove l'onestà è opzionale.
— FroGames
La vera sfida non è indovinare dove sono finiti i giocattoli. È non ridere mentre qualcuno finge di dormire.
— FroGames
Playthings
Strumenti del mestiere
Quattro elementi che trasformano il tavolo in un teatro sensoriale
Giocattoli
Pedine che rappresentano i vostri averi più preziosi. Il Terrore Notturno li nasconde nelle stanze della casa, voi dovete ritrovarli. Chi indovina guadagna punti, chi sbaglia li regala all'incubo.
Mappa della casa
Un tappeto morbido sotto cui potete far scivolare le dita per sentire le vibrazioni dei movimenti. Non è barare, è raccolta informazioni tattile. Ma il Terrore può accorgersene.
Campanelli sonori
Trappole acustiche che posizionate prima di chiudere gli occhi. Se il Terrore li tocca, tintinnano. Ma lui può aggirarli, o farli suonare apposta per confondervi.
La scelta di sbirciare
Nessuna regola vi vieta di aprire un occhio. Ma se il Terrore vi scopre e indovina chi ha barato, vi infligge penalità. Il vero gioco è fingere innocenza quando tutti sospettano di voi.
Tra venti minuti qualcuno riderà, qualcuno protesterà, qualcuno giurerà di non aver sbirciato. E qualcuno mentirà spudoratamente.

















